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La forma trigonometrica dei numeri complessi

Dopo aver visto la forma algebrica dei numeri complessi in La forma algebrica dei numeri complessi – Paraboliamo, vediamone una rappresentazione alternativa: la loro forma trigonometrica.

Supponiamo di avere il numero complesso

z=x+iy\enspace,

Sappiamo di poterlo rappresentare nel piano cartesiano come:

Allora possiamo considerare un altro modo per esprimere univocamente tale punto: attraverso la sua distanza dal centro 0 e l’angolo che si forma rispetto all’asse delle x:

Rappresentazione delle coordinate polari di z

Osserviamo come, anche in questo caso, le due coordinate rendano univocamente determinato il punto che stiamo considerando (a meno di multipli interi di 2π per quanto riguarda l’angolo).

Da queste due coordinate, il numero in forma trigonometrica si esprimerà come:

z=\rho(\cos\theta+i\sin\theta)

Si può sempre passare dalle coordinate cartesiane a quelle polari: vediamo come procedere

Passaggio alle coordinate polari date le coordinate cartesiane

Dato un numero complesso

z=x+iy\enspace,

allora calcoliamo le sue coordinate polari come:

\rho=|z|=\sqrt{x^2+y^2}\enspace,\\
\text{mentre per il calcolo dell'angolo }\theta \text{ dobbiamo risolvere il sistema }\\
\ \\
\begin{cases}
x=r\cos\theta\\
y=r\sin\theta
\end{cases}\\
\ \\

Quindi il numero complesso in forma trigonometrica si esprimerà come:

z=\rho(\cos\theta+i\sin\theta)\enspace.

Osserviamo come la forma

\rho(\cos\theta-i\sin\theta)

non sia la forma trigonometrica di un numero complesso mentre, se lo riscriviamo nella forma

\rho(\cos(-\theta)+i\sin(-\theta))\enspace,

ottenuta grazie alle formule di trigonometria degli archi associati:

\cos(-\theta)=\cos\theta\enspace,\\
\sin(-\theta)=-\sin\theta\enspace,

sia la forma trigonometrica di un numero complesso.

Vediamo qualche esempio di calcolo della forma trigonometrica di un numero complesso dato in forma algebrica.

{\color{blue}1)}\text{Consideriamo il numero complesso}\\
z=-\sqrt3+i\enspace,\\
\text{Calcoliamone la forma trigonometrica.}\\
\text{Iniziamo a rappresentarlo nel piano cartesiano, per visualizzare meglio il punto.}
Rappresentazione grafica del punto z

A questo punto, passiamo a calcolare le due componenti trigonometriche:

\text{Iniziamo sempre dal calcolo di }\rho \text{ dato che questo valore è necessario}\\
\text{per il calcolo del valore di }\theta:\\
\rho=\sqrt{(-\sqrt3)^2+1^2}=2\\
\ \\
\begin{cases}
1=2\sin\theta\\
-\sqrt3=2\cos\theta
\end{cases}\\
\ \\
\begin{cases}
\sin\theta=\frac12\\
\cos\theta=\frac{-\sqrt3}2
\end{cases}\\
\ \\
\text{Da cui otteniamo }\theta=\frac56\pi\enspace.

Da queste informazioni, la forma trigonometrica del numero complesso è:

z=2\Big(\cos\frac56\pi+i\sin\frac56\pi\Big)\enspace.
{\color{blue}1)}\text{Consideriamo il numero complesso}\\
w=1-i\enspace,\\
\text{Calcoliamone la forma trigonometrica.}\\
\text{Iniziamo a rappresentarlo nel piano cartesiano, per visualizzare  il punto.}
Rappresentazione grafica del punto w

Calcoliamo le componenti trigonometriche:

\text{Calcoliamo il valore di }\rho:\\
\rho=\sqrt{1^2+(-1)^2}=\sqrt2\\
\ \\
\begin{cases}
1=\sqrt2\cos\theta\\
-1=\sqrt2\sin\theta
\end{cases}\\
\ \\
\begin{cases}
\cos\theta=\frac1{\sqrt2}\\
\sin\theta=-\frac1{\sqrt2}
\end{cases}\\
\ \\
\text{che, razionalizzando, diventa}\\
\ \\
\begin{cases}
\cos\theta=\frac{\sqrt2}2\\
\sin\theta=-\frac{\sqrt2}2\end{cases}\\
\ \\
\text{Da cui otteniamo }\theta=\frac34\pi

Da queste informazioni, la forma trigonometrica del numero complesso è:

z=2\Big(\cos\frac34\pi+i\sin\frac34\pi\Big)\enspace.

Le operazioni tra numeri complessi in forma trigonometrica

Vediamo come possiamo eseguire operazioni tra numeri complessi espressi in forma trigonometrica.

\text{Consideriamo due numeri complessi}\\
z=r(\cos\theta+i\sin\theta)\enspace,\\
w=s(\cos\psi+i\sin\psi)\enspace.\\
\ \\
\text{Allora il loro prodotto vale:}\\
z\cdot w= r\cdot s(\cos(\theta+\psi)+i\sin(\theta+\psi))\enspace,\\
\ \\

\text{cioè moltiplicare un numero complesso per un altro significa moltiplicare tra loro}\\
\text{i moduli e sommare tra loro gli angoli (e questo significa ruotare l'angolo di }z\\
\text{dell'angolo di }w).

Dimostriamo la validità di questa formula:

{\color{blue}\text{Consideriamo i due numeri complessi}}\\
{\color{blue}z=r(\cos\theta+i\sin\theta) \text{ e } w=s(\cos\psi+i\sin\psi)\enspace.}\\
{\color{blue}\text{Allora, se li moltiplichiamo e ricordiamo le formule dii addizione di seno e coseno}}\\
{\color{green}\cos(\alpha\pm\beta)=\cos\alpha\cos\beta\mp\sin\alpha\sin\beta\enspace,}\\
{\color{orange}\sin(\alpha\pm\beta)=\sin\alpha\cos\beta\pm\sin\beta\cos\alpha\enspace,}\\
{\color{blue}\text{otteniamo:}}\\
{\color{blue}z\cdot w=r\cdot s(\cos\theta\cos\psi+i\cos\theta\sin\psi+i\sin\theta\cos\psi+i^2\sin\theta\sin\psi)=}\\
{\color{blue}=r\cdot s(cos\theta\cos\psi+i\cos\theta\sin\psi+i\sin\theta\cos\psi-\sin\theta\sin\psi)=}\\
{\color{blue}=r\cdot s[({\color{green}\cos\theta\cos\psi-\sin\theta\sin\psi})+i({\color{orange}\sin\psi\cos\theta+\sin\theta\cos\psi})]=}\\
{\color{blue}=r\cdot s({\color{green}\cos(\theta+\psi)}+i{\color{orange}\sin(\theta+\psi)})\enspace.\ \ \ \ \ \ \ \ \ \ \ \  \square}

Da quanto appena visto per la moltiplicazione, possiamo ricavare anche come si comporta l’elevamento a potenza:

\text{Consideriamo il numero complesso}\\
z=r(\cos\theta+i\sin\theta), z\ne0\enspace.\\
\ \\
\text{Allora il suo elevamento alla potenza }n-\text{esima vale:}\\
z^n=|r|^n(\cos(n\theta)+i\sin(n\theta))\enspace.\\
\ \\
\text{Diamo esplicitamente un caso particolare dell'elevamento a potenza: il reciproco}\\
\text{del numero complesso }z:\\
z^{-1}=|r|^{-1}(\cos(-\theta)+i\sin(-\theta))\enspace.

Infine, vediamo cosa vuol dire fare l’operazione di coniugio su un numero complesso scritto in forma trigonometrica:

\text{Consideriamo il numero complesso}\\
z=r(\cos\theta+i\sin\theta), z\ne0\enspace.\\
\ \\
\text{Allora il suo coniugato vale:}\\
\overline z=r(\cos(-\theta)+i\sin(-\theta)\enspace, \\
\text{cioè stiamo mantenendo la stessa norma del numero complesso originale}\\
\text{e stiamo considerando l'angolo simmetrico rispetto all'asse reale.}\\
\text{Ma questo è proprio il significato geometrico del coniugato!}

La forma algebrica dei numeri complessi

I numeri complessi sono un’estensione dell’insieme dei numeri reali, formati da una coppia di numeri reali ed all’unità immaginaria.

Vediamo i modi più semplici in cui possono essere rappresentati:

z=a+ib \text{ è un numero complesso in forma algebrica dove }i \\
\text{rappresenta l'unità immaginaria, cioè vale  }\\
i=\sqrt{-1}, \ i^2=1\enspace.\\
\text{Un modo alternativo per rappresentare lo stesso numero complesso è }\\
\text{la coppia }z=(a,b)\text{ dove }a,b\in\R.\\
\text{In questa rappresentazione, } a\text{ rappresenta la parte reale del numero}\\
\text{mentre }b \text{ rappresenta la parte immaginaria del numero, cioè indicheremo con}\\
a=Re\ z,\ \ \ b=Im \ z\enspace.\\
\text{In una tale rappresentazione, un numero reale }c \text{ si scriverà }(c,0) \\
\text{mentre un numero }d\text{, dotato solo della componente complessa, sarà }(0,d); \\
\text{un numero con solo la parte immaginaria si dice puro.}

Il tipo di rappresentazione con le coordinate ci permette facilmente di rappresentare i numeri complessi nel piano cartesiano, dove l’asse delle ascisse rappresenta la componente reale, mentre l’asse delle ordinate la componente immaginaria.

Vediamo qualche esempio ciò:

\text{Rappresenta in un piano cartesiano i seguenti numeri complessi:}\\
{\color{blue}z=(3,2)}\enspace,\\
{\color{green}w=(-1,5)}\enspace,\\
{\color{skyblue}u=(5,0)}\enspace,\\
{\color{pink}t=(0,-6)}\enspace,\\
{\color{orange}v=(-3,-4)}\enspace.\\
I numeri complessi nel piano

La rappresentazione in forma algebrica dei numeri complessi ci permette, grazie alle regole sulle operazioni coi polinomi, di esprimere facilmente somme, moltiplicazioni tra un numero complesso ed un numero reale e moltiplicazioni tra tali numeri.

Siano infatti:

z=a+ib\, \ \ \ \ \ w=c+id\\
\text{due numeri complessi.}\\
\ \\
\text{ Calcoliamo:}\\
z+w=a+ib+c+id=(a+c)+i(c+d)\enspace,\\
\text {cioè la somma di due numeri complessi dà come risultato un numero complesso}\\
\text{che ha come parte reale la somma delle parti reali e come parte immaginaria la}\\
\text{somma delle parti immaginarie.}\\
\ \\
\text{Sia ora }\lambda \in\R.\text{ Calcoliamo:}\\
\lambda\cdot z=\lambda(a+ib)=\lambda a+i\lambda b\enspace,\\
\text{cioè se moltiplichiamo un numero complesso per un numero reale, otteniamo ancora }\\
\text{un numero complesso, che ha come parte reale il prodotto tra il numero }\lambda\\
\text{e la parte reale iniziale, mentre come parte immaginaria ha il prodotto tra }\lambda\\
\text{e la parte immaginaria iniziale.}\\
\ \\
\text{Calcoliamo:}\\
z\cdot w=(a+ib)\cdot(c+id)= ac+iad+ibc+i^2bd=\\
\text{(ricordiando che }{\color{blue}i^2=-1})\\
=ac+iad+ibc{\color{blue}-}bd=(ac-bd)+i(ad+bc)

Il coniugato di un numero complesso

Consideriamo nuovamente un numero complesso rappresentato nella sua forma algebrica:

z=(a,b)=a+ib\enspace.

Definiamo il suo numero coniugato come il numero complesso:

\overline z=(a,-b)=a-ib\enspace.

Lemma

z \text{ è un numero reale se e solo se vale:}\\
z=\overline z\enspace.

Dimostrazione:

{\color{blue}\text{Ricordiamo che  numero complesso }z=a+ib  \text{ è un reale se }b=0.}\\
{\color{blue}z=\overline z\iff a+ib=a-ib\iff ib=-ib \iff b=-b \iff b=0\enspace.}\\
{\color{blue}\text{Quindi }z=a \text{, cioè }z \text{ è un numero reale.}\ \ \ \ \ \ \ \ \ \ \ \ \square}

Ora riconsideriamo i numeri complessi che abbiamo utilizzato in precedenza come esempio per la rappresentazione nel piano cartesiano e calcoliamone il coniugato:

 {\color{blue}\overline z=(3,-2)}\enspace,\\
{\color{green}\overline w=(-1,-5)}\enspace,\\
{\color{skyblue}\overline u=(5,0)}\enspace,\\
{\color{pink}\overline t=(0,6)}\enspace,\\
{\color{orange}\overline  v=(-3,4)}\enspace.\\

Facciamo anche in questo caso la rappresentazione grafica:

I coniugati nel piano

Osserviamo come, nella rappresentazione grafica, il coniugato di un numero si ottiene effettuando una riflessione rispetto all’asse delle y.

Proprietà del coniugio

Ora vediamo le principali proprietà di cui gode l’operazione di coniugio:

{\color{blue}1)}(\overline{\overline z})=z\text{ (cioè il coniugio è idempotente)}\enspace.\\
\ \\
{\color{blue}2)}(\overline{z\pm w})=\overline z\pm \overline w\enspace.\\
\ \\
{\color{blue}3)}\overline{z\cdot w}=\overline z\cdot \overline w\enspace.\\
\ \\
{\text{\color{blue}Dimostrazione:}}\\
{\color{blue}\text{Scriviamo i due numeri complessi nella loro forma algebrica:}}\\
{\color{blue}z=a+ib\ \ \ \ \ w=c+id}\\
{\color{blue}\text{allora il loro prodotto, per quanto visto prima, diventa:}}\\
{\color{blue}z\cdot w=(ac-bd)+i(bc+ad)}\\
{\color{blue}{\text{da cui, il coniugato diventa:}}}\\
{\color{blue}\overline{z\cdot w}=(ac-bd)-i(bc+ad)\enspace.}\\
{\color{blue}\text{Inoltre, se consideriamo i coniugati di }z \text{ e }w\text{ e li moltiplichiamo, otteniamo:}}\\
{\color{blue}\overline z=a-ib\ \ \ \ \ \ \overline w =c-id}\\
{\color{blue}\overline z\cdot\overline w= (a-ib)\cdot(c-id)=ac-iad-ibc+i^2bd=(ac-bd)-i(bc+ad)\enspace.}\\
{\color{blue}\text{Quindi abbiamo proprio l'uguaglianza cercata:}}\\
{\color{blue}\overline{z\cdot w}=\overline z\cdot \overline w\enspace.\ \ \ \ \ \  \square}\\
\ \\
\text{Da questa proprietà possiamo ricavare: }\\
{\color{blue}3a)}\overline {z^n}=(\overline z)^n\enspace.\\
\ \\
{\color{blue}3b)}\Big(\overline{\frac{z}{ w}}\Big)=\frac{\overline z}{\overline w},\ \ \ \ \text{con }w\ne0\enspace.

Il modulo di un numero complesso

Consideriamo il numero complesso

z=a+ib\enspace, \\
\text{dove }a,b\in\R

Allora, il modulo di tale numero si definisce come:

|z|^2=z\cdot\overline z=(a+ib)(a-ib)=a^2-i^2b^2=a^2+b^2\enspace,\\
\text{da cui otteniamo}\\
z=(z\cdot \overline z)^\frac12=\sqrt{a^2+b^2}

Se rappresentiamo il numero complesso nel piano cartesiano, abbiamo:

Rappresentazione del numero complesso z=(a,b)

Quindi, grazie al teorema di Pitagora e alla formula del modulo, si vede come quest’ultimo rappresenti di un numero reale rappresenti la sua distanza dall’origine.

Modulo del numero complesso z=(a,b)

Calcoliamo il modulo dei valori che abbiamo rappresentato nella prima parte dell’articolo:

{\color{blue}z=3+i2\Rightarrow|z|=\sqrt{3^2+2^2}=\sqrt{13}}\enspace,\\
{\color{green}w=-1+i5\Rightarrow|w|=\sqrt{(-1)^2+5^2}=\sqrt{26}}\enspace,\\
{\color{skyblue}u=5\Rightarrow |u|=\sqrt{5^2+0^2}=5}\enspace,\\
{\color{pink}t=-i6\Rightarrow|t|=\sqrt{(-6)^2}=6}\enspace,\\
{\color{orange}v=-3-i4\Rightarrow|v|=\sqrt{(-3)^2+(-4)^2}=5}\enspace.\\

Proprietà del modulo

Ora vediamo le principali proprietà di cui gode il modulo:

{\color{blue}1)}|z|\geq0\text{ e }|z|=0 \iff z=0\enspace.\\
\ \\
{\color{blue}2)}|\overline z|=|z|\enspace.\\
\ \\
{\color{blue}\text{Dimostrazione:}}\\
{\color{blue}|\overline z|=\sqrt{\overline z\cdot \overline{\overline z}}=\sqrt{\overline z\cdot z}=|z|\enspace.\ \ \ \ \ \ \  \square}\\
\ \\
{\color{blue}3)}|z\cdot w|=|z|\cdot|w|\enspace.\\
\ \\
{\color{blue}\text{Dimostrazione:}}\\
{\color{blue}|z\cdot w|=\sqrt{(z\cdot w)\cdot\overline{(z\cdot w)}}=\sqrt{z\cdot w\cdot \overline z\cdot \overline w}=\sqrt{z\cdot \overline z \cdot w\cdot \overline w}=}\\
{\color{blue}\sqrt{z\cdot\overline z}\cdot\sqrt{w\cdot\overline w}=|z|\cdot|w|\enspace.\ \ \ \ \ \ \  \square}\\
\ \\
\text{Da questa proprietà possiamo ricavare: }\\
{\color{blue}3a)} |z^n|=|z|^n\enspace.\\
\ \\
{\color{blue}3b)}\Big|\frac zw\Big|=\frac{|z|}{|w|}, w\ne0\enspace.\\
\ \\
{\color{blue}4)}|Re\ z|\leq|z|\enspace.\\
\ \\
{\color{blue}\text{Dimostrazione:}}\\
{\color{blue}|z|=\sqrt{a^2+b^2}\geq\sqrt{a^2}=|a|=|Re\ z|\enspace.\ \ \ \ \ \ \ \square}\\
\ \\
\text{In modo totalmente analogo abbiamo anche:}\\
{\color{blue}4a)}|Im\ z|\leq|z|\enspace.\\
\ \\
{\color{blue}5)\text{Disuguaglianza triangolare:}}\\
\forall z,w\in \mathbb C  \ \ \ \ |z+w|\leq|z|+|w|\enspace.\\
\ \\
{\color{blue}\text{Dimostrazione:}}\\
{\color{blue}|z+w|^2= (z+w)\cdot\overline{(z+w)}=(z+w)\cdot(\overline z+\overline w)=}\\
{\color{blue}=z\cdot\overline z+w\cdot \overline w+z\cdot\overline w+\overline z\cdot w=|z|^2+|w|^2+ z\cdot\overline w+\overline{(z\cdot \overline w)}=}\\
{\color{blue}|z|^2+|w|^2+2Re\ (z\cdot\overline w)\leq |z|^2+|w|^2+2|Re(z\cdot \overline w)|}\\
{\color{blue}|z|^2+|w|^2+2|z\cdot \overline w|=|z|^2+|w|^2+2|z|\cdot|w|=(|z|+|w|)^2\enspace.}\\
{\color{blue}\text{Quindi vale:}}\\
{\color{blue}|z+w|\leq(|z|+|w|)^2\enspace,}\\
{\color{blue}\text{da cui, estraendo la radice per entrambi i membri, otteniamo proprio}}\\
{\color{blue}|z+w|\leq|z|+|w|\enspace.\ \ \ \ \ \ \square}