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Cosa sono le frazioni e le loro proprietà

Iniziamo dando la definizione di cosa sia una frazione:

Una frazione è una coppia ordinata di numeri interi, dove il secondo deve essere diverso da 0. Il primo numero è detto numeratore, il secondo è detto denominatore e sono separati da una linea, detta linea di frazione. Vediamo come si rappresenta:

\frac a b

Ma una frazione cosa rappresenta? Rappresenta il quoziente tra due numeri. Ad esempio la frazione

\frac58 \text{\ \ \ \ \ \ \ \ \ \ significa \ \ \ \ \ \ }5:8

Questa interpretazione ci aiuta anche a capire il motivo per cui il denominatore deve essere diverso da 0: non possiamo dividere per 0!

Vediamo un modo per classificare le frazioni in base al rapporto che hanno numeratore e denominatore:

{\color{blue}1)}\text{Una frazione si dice propria se }a < b\text{, cioè se il numeratore è minore del denominatore}\\
{\color{blue}2)}\text{Una frazione si dice apparente se } a \text{ è multiplo di }b\\
{\color{blue}3)}\text{Una frazione si dice impropria se } a > b \text{ e a non è multiplo di b}

Ad esempio:

{\color{blue}1)}\text{Le seguenti sono frazioni proprie:}\\
\ \\
\frac 37 ,\ \ \ \frac15,\ \ \frac {17}{23},\ \ \ \frac78,\ \ \ \frac{31}{75}\\
\ \\
{\color{blue}2)}\text{Le seguenti frazioni sono apparenti:}\\
\ \\
\frac{10}5,\ \ \ \frac84,\ \ \ \frac{12}3,\ \ \ \ \frac{20}5,\ \ \ \frac{70}{10}\\
\ \\
{\color{blue}3)}\text{Le seguenti frazioni sono improprie:}\\
\ \\
\frac75,\ \ \ \frac96,\ \ \ \frac{13}7,\ \ \ \frac{14}{11},\ \ \ \frac{31}{22}

Due frazioni si dicono equivalenti se e solo se il prodotto del numeratore della prima e del denominatore della seconda è uguale al prodotto del denominatore della prima e del numeratore della seconda. Vediamo alcuni esempi:

{\color{blue}1)}\text{Consideriamo le due frazioni:}\\
\ \\
\frac53 \text{ e }\frac67\\
\ \\
\text{vediamo se sono equivalenti: }5\cdot7={\color{red}35}, \ 3\cdot6={\color{red}18}\\
\text{quindi le due frazioni NON SONO equivalenti}\\
{\color{blue}2)}\text{Consideriamo le due frazioni:}\\
\ \\
\frac87\text{ e }\frac{16}{14}\\
\ \\
\text{vediamo se sono equivalenti:} 8\cdot14={\color{green}112}, 7\cdot16={\color{green}112}\\
\text{quindi le due frazioni SONO equivalenti}\\
{\color{blue}3)}\text{Consideriamo le due frazioni:}\\
\ \\
\frac{28}{12}\text{ e }\frac{35}{15}\\
\ \\
\text{vediamo se sono equivalenti:}28\cdot15={\color{green}420}, 12\cdot35={\color{green}420}\\
\text{quindi le due frazioni SONO equivalenti}

Proprietà invariantiva:

La proprietà invariantiva per le frazioni ci dice che: “se moltiplico per lo stesso numero intero, diverso da 0, sia il numeratore che il denominatore di una stessa frazione, otteniamo una frazione equivalente. Inoltre, possiamo fare lo stesso con la divisione, ma solo se stiamo dividendo numeratore e denominatore per un numero diverso da 0 e che sia un divisore per entrambi.” Il passaggio in cui divido numeratore e denominatore per uno stesso numero è detto semplificazione perchè ci porta ad avere una frazione con valori più piccoli

Vediamo alcuni esempi:

{\color{blue}1)}\frac23\Rightarrow\frac{2\cdot{\color{skyblue}5}}{3\cdot{\color{skyblue}5}}=\frac{10}{15}\\
\ \\
\text{Quindi le frazioni }\frac23\text{ e }\frac{10}{15}\text{ sono equivalenti}\\
\ \\
{\color{blue}2)}\frac74\Rightarrow\frac{7\cdot{\color{skyblue}4}}{4\cdot{\color{skyblue}4}}=\frac{28}{16}\\
\ \\
 \text{Quindi le frazioni }\frac74\text{ e }\frac{28}{16}\text{ sono equivalenti}\\
\ \\
{\color{blue}3)}\frac{25}{20}\Rightarrow\frac{25:{\color{skyblue}5}}{20:{\color{skyblue}5}}=\frac54\\
\ \\
\text{Quindi le frazioni }\frac{25}{20}\text{ e }\frac54\text{ sono equivalenti}\\
\ \\
{\color{blue}4)}\frac{39}{91}\Rightarrow\frac{39:{\color{skyblue}13}}{91:{\color{skyblue}13}}=\frac37\\
\ \\
\text{Quindi le frazioni }\frac{39}{91}\text{ e }\frac37\text{ sono equivalenti}\\

Grazie alla proprietà invariantiva, possiamo definire un nuovo concetto: le frazioni ridotte ai minimi termini. Una frazione è detta ridotta ai minimi termini o irriducibile, se numeratore e denominatore sono primi fra loro. Possiamo vederlo calcolando il Masimo Comune Divisore tra numeratore e denominatore: se il risultato è 1, allora la frazione è ridotta ai minimi termini. Altrimenti, possiamo dividere numeratore e denominatore per il MCD ed ottenere una frazione equivalente, stavolta ridotta ai minimi termini! In generale, cercheremo di ridurre sempre le frazioni ai minimi termini.

Vediamo alcuni esempi:

{\color{blue}1)}\frac{24}{8}\Rightarrow24=2^3\cdot3,\ 8=2^3,\ \text{MCD}(24,8)=2^3\\
\ \\
\frac{24:8}{8:8}=\frac31=3\\
\ \\
{\color{blue}2)}\frac{20}{14}\Rightarrow20=2^2\cdot5,\ 14=2\cdot7,\ \text{MCD}(20,14)=2\\
\ \\
\frac{20:2}{14:2}=\frac{10}{7}\\
\ \\
{\color{blue}3)}\frac{39}{35}\Rightarrow39=3\cdot13,\ 35=3\cdot5,\ \text{MCD}(39,35)=1\\
\ \\
\text{La frazione è già ridotta ai minimi termini}

Prodotto tra frazioni

Per eseguire il prodotto tra due o più frazioni, moltiplichiamo tra loro i numeratori e moltiplichiamo tra loro i denominatori. Vediamo qualche esempio:

{\color{blue}1)}\frac13\cdot\frac57=\frac{1\cdot5}{3\cdot7}=\frac5{21}\\
\ \\
{\color{blue}2)}\frac29\cdot\frac5{11}=\frac{2\cdot5}{9\cdot11}=\frac{10}{99}\\
\ \\
{\color{blue}3)}2\cdot\frac89=\frac{2\cdot8}{1\cdot9}=\frac{16}{9}\\
\ \\
{\color{blue}4)}\frac34\cdot\frac78\cdot\frac1{11}=\frac{3\cdot7\cdot1}{4\cdot8\cdot11}=\frac{21}{352}

In alcuni casi prima di svolgere le moltiplicazioni possiamo fare alcune semplificazioni. Questo è possibile quando il massimo comune divisore tra uno dei numeratori e uno dei denominatori è diverso da 1: in tal caso posso dividere entrambi per il massimo comune divisore. Vediamo alcuni esempi in cui prima si svolge la moltiplicazione senza controllare il massimo comune divisore e poi si usa la semplificazione: nel secondo caso otterremo il risultato già ridotto ai minimi termini!

{\color{blue}1)}\frac23\cdot\frac95=\frac{2\cdot9}{3\cdot5}=\frac{18}{15}=\frac{18:3}{15:3}=\frac65\\
\ \\
\text{Se invece proviamo a semplificare, otteniamo: MCD(2,5)=1: non posso fare nulla tra il}\\
 \text{ primo numeratore e il secondo denominatore, mentre MCD(3,9)=3: posso semplificare}\\
\text{il primo denominatore col secondo numeratore}
\ \\
\frac2{{\orange{\cancel{\color{black}3}}{\color{orange}1}}}\cdot\frac{{\orange{\cancel{\color{black}9}}{\color{orange}3}}}{5}=\frac{2\cdot3}{1\cdot5}=\frac65\\
\ \\
{\color{blue}2)}\frac78\cdot \frac{16}{49}=\frac{7\cdot16}{8\cdot49}=\frac{112}{392}=\frac{112:56}{392:56}=\frac27\\
\ \\
\text{In questo caso iniziamo a vedere quanto sia migliore la strategia di semplificare: i numeri}\\
\text{saranno molto più piccoli! MCM(7,49)=7 e MCM(8,16)=8}\\
\ \\
\frac{{\orange{\cancel{\color{black}7}}\color{orange}1}}{{\blue{\cancel{\color{black}8}}\color{blue}1}}\cdot\frac{{\blue{\cancel{\color{black}16}}\color{blue}2}}{{\orange{\cancel{\color{black}49}}\color{orange}7}}=\frac{1\cdot2}{1\cdot7}=\frac27\\
\ \\
{\color{blue}3)}\frac{14}{5}\cdot\frac{25}{21}\cdot\frac{15}{10}=\frac{14\cdot25\cdot15}{5\cdot21\cdot10}=\frac{5250}{1050}=\frac{5250:1050}{1050:1050}=\frac51=5\\
\ \\
\text{In questo caso possiamo cercare più semplificazioni: possiamo considerare qualunque}\\
\text{coppia di numeratore-denominatore e cercarne il massimo comune divisore}\\
\text{ad esempio iniziamo con MCM(5,15)=5, MCM(14,10)=2}\\
\ \\
\frac{{\orange{\cancel{\color{black}14}}\color{orange}7}}{{\blue{\cancel{\color{black}5}}\color{blue}1}}\cdot\frac{25}{21}\cdot\frac{{\blue{\cancel{\color{black}15}}\color{blue}3}}{{\orange{\cancel{\color{black}10}}\color{orange}5}}=\frac{7}{1}\cdot\frac{25}{21}\cdot\frac{3}{5}\\
\ \\
\text{Continuiamo considerando MCM (25,5)=5, MCM(21,3)=3}\\
\ \\
\frac{7}{1}\cdot\frac{{\red{\cancel{\color{black}25}}\color{red}5}}{{\green{\cancel{\color{black}21}}\color{green}7}}\cdot\frac{{\green{\cancel{\color{black}3}}\color{green}1}}{{\red{\cancel{\color{black}5}}\color{red}1}}=\frac{7}{1}\cdot\frac{5}{7}\cdot\frac{1}{1}\\
\ \\
\text{Infine consideriamo MCM(7,7)=7}\\
\ \\
\frac{{\pink{\cancel{\color{black}7}}\color{pink}1}}{1}\cdot\frac{5}{{\pink{\cancel{\color{black}7}}\color{pink}1}}\cdot\frac{1}{1}=\frac51=1

Questo tipo di semplificazione è detto incrociato visto che possiamo semplificare solo numeratori con denominatori e viceversa (quindi formando una X) e non numeratori con numeratori o denominatori con denominatori!

Come trasformare numeri decimali in frazioni

Non tutti i numeri decimali possono essere trasformati in frazioni: possiamo farlo solamente con i numeri appartenenti ai razionali. Questi sono o decimali con un numero finito di cifre dopo la virgola o numeri periodici (semplici o misti). Vediamo quali sono i metodi da adottare nei vari casi.

Numeri decimali con cifre finite:

In questo caso scriviamo a numeratore il numero decimale senza la virgola e a denominatore il numero 1, seguito da tanti zeri quante sono le cifre dopo la virgola.

{\color{blue}1)} 0,5=\frac5{10}=\frac12\\
\ \\
{\color{blue}2)} 1,2=\frac{12}{10}=\frac65\\
\ \\
{\color{blue}3)} 2,52=\frac{252}{100}=\frac{63}{25}\\
\ \\
{\color{blue}4)} 0,51=\frac{51}{100}\\
\ \\
{\color{blue}5)} 1,22=\frac{122}{100}=\frac{61}{50}

Numeri decimali periodici semplici:

Sono i numeri in cui subito dopo la virgola abbiamo un periodo(cioè dopo la virgola abbiamo un numero finito di cifre che si ripetono, come ad esempio 2,33333333…. oppure 1,2323232323…). Come numeratore scriviamo il numero decimale senza virgola, a cui sottraiamo le cifre prima della virgola, mentre come denominatore scriviamo tanti 9 quante sono le cifre del periodo.

{\color{blue}1)} 0,\overline2=\frac29\\
\ \\
{\color{blue}2)} 1,\overline2=\frac{12-1}{9}=\frac{11}{9}\\
\ \\
{\color{blue}3)} 1,\overline{32}=\frac{132-1}{99}=\frac{131}{99}\\
\ \\
{\color{blue}4)} 23,\overline3=\frac{233-23}{9}=\frac{210}{9}=\frac{70}{3}\\
\ \\
{\color{blue}5)} 12,\overline{911}=\frac{12911-12}{999}=\frac{12899}{999}

Numeri decimali periodici misti:

Sono i numeri in cui prima del periodo abbiamo un gruppo finito di cifre che non si ripete, detto antiperiodo (come ad esempio: 2,31444444444….. oppure 1,0313131313131….). Come numeratore scriviamo il numero decimale senza virgola, a cui sottraiamo il numero formato dalle cifre prima della virgola e da quelle dell’antiperiodo, mentre come denominatore scriviamo tanti 9 quante sono le cifre del periodo e tanti 0 quante sono le cifre dell’antiperiodo.

{\color{blue}1)} 0,1\overline2= \frac{12-1}{90}=\frac{11}{90}\\
\ \\
{\color{blue}2)} 1,3\overline{12}=\frac{1312-13}{990}=\frac{1299}{990}=\frac{433}{330}\\
\ \\
{\color{blue}3)} 1,18\overline2=\frac{1182-118}{900}=\frac{1064}{900}=\frac{266}{225}\\
\ \\
{\color{blue}4)}0,00\overline2=\frac{2}{900}=\frac{1}{450}\\
\ \\
{\color{blue}5)}0,21\overline{12}=\frac{2112-21}{9900}=\frac{2091}{9900}=\frac{697}{3300}

Calcolo del denominatore comune tra frazioni

Quando ci troviamo di fronte due o più frazioni, come facciamo a capire quale è quella maggiore? O quella minore? O come si calcola la loro somma? Per poter fare una qualunque tra queste cose, dobbiamo innanzitutto calcolare il loro denominatore comune e poi ricondurle tutte a quello. Ma come si fa?

Per poter calcolare il denominatore comune tra più frazioni, bisogna scomporre i vari denominatori in fattori primi e poi ricavare il minimo comune multiplo. Vediamo qualche esempio

{\color{blue}1)}\frac13,\frac38,\frac1{15},\frac4{27}\\
\text{la scomposizione in fattori primi di questi denominatori è: }\\
3=3\\
8=2^3\\
15=3\cdot5\\
27=3^3\\
\text{Il denominatore comune è: }2^3\cdot3^3\cdot5=1080\\
{\color{blue}2)}\frac14,\frac32,\frac4{25},\frac78\\
\text{la scomposizione in fattori primi di questi denominatori è: }\\
4=2^2\\
2=2\\
25=5^2\\
8=2^3\\
\text{Il denominatore comune è: }2^3\cdot5^2=200\\
{\color{blue}3)}\frac76,\frac9{20},\frac5{12},\frac9{44}\\
\text{la scomposizione in fattori primi di questi denominatori è: }\\
6=2\cdot3\\
20=2^2\cdot5\\
12=2^2\cdot3\\
44=2^2\cdot11\\
\text{Il denominatore comune è: }2^2\cdot3\cdot5\cdot11=660\\

Una volta trovato il denominatore comune, possiamo scrivere le varie frazioni con lo stesso. Per fare questo, in ogni frazione dividiamo il denominatore comune per quello di partenza (se non otteniamo un numero intero, c’è un errore o nella divisione o nel calcolo del minimo comune multiplo!) e poi moltiplichiamo il risultato per il numeratore. Vediamo come fare:

{\color{blue}1)}\frac13,\frac38,\frac1{15},\frac4{27}\\
{\color{blue}denominatore\ comune=1080}\\
1080:3=360;\ \ \ \ \ \ 360\cdot1=360\\
{\color{blue}\frac13=\frac{360}{1080}}\\
1080:8=135;\ \ \ \ \ \ \ 135\cdot3=405\\
{\color{blue}\frac38=\frac{405}{1080}}\\
1080:15=72;\ \ \ \ \ \ 72\cdot1=72\\
{\color{blue}\frac{1}{15}=\frac{72}{1080}}\\
1080:27=40;\ \ \ \ \ \ \ 40\cdot4=160\\
{\color{blue}\frac4{27}=\frac{160}{1080}}\\
\ \\
{\color{blue}2)}\frac14,\frac32,\frac4{25},\frac78\\
{\color{blue}denominatore\ comune=200}\\
200:4=50;\ \ \ \ \ \ 50\cdot1=50\\
{\color{blue}\frac14=\frac{50}{200}}\\
200:2=100;\ \ \ \ \ \ 100\cdot3=300\\
{\color{blue}\frac32=\frac{300}{200}}\\
200:25=8;\ \ \ \ \ \ 8\cdot4=32\\
{\color{blue}\frac4{25}=\frac{32}{200}}\\
200:8=25;\ \ \ \ \ \ 25\cdot7=175\\
{\color{blue}\frac78=\frac{175}{200}}\\
\ \\
{\color{blue}3)}\frac76,\frac9{20},\frac5{12},\frac9{44}\\
{\color{blue}denominatore\ comune=660}\\
660:6=110;\ \ \ \ \ 110\cdot1=770\\
{\color{blue}\frac76=\frac{770}{660}}\\
660:20=33;\ \ \ \ \ \ 33\cdot9=297\\
{\color{blue}\frac9{20}=\frac{297}{660}}\\
660:120=55;\ \ \ \ \ \ 55\cdot5=275\\
{\color{blue}\frac5{12}=\frac{275}{660}}\\
660:44=15;\ \ \ \ \ \ 15\cdot9=135\\
{\color{blue}\frac9{44}=\frac{135}{660}}\\